Scene da un corteo funebre
Ma è opportuno chiarire che Marco Massarelli è poeta del colore e della forma, prescindendo dall'inserto tutt'altro che supplementare di un lekythos, di un'anfora, di una coppa nel contesto evocativo, anche quando ci propone una sintesi lirica del quotidiano: una Gloria di girasoli esaltati, tra un sipario d'ombre, dal flusso luminoso, la ragazza di Mimose per la mia tristezza o le altre due giovani avvolte, accanto a un vaso unguentario greco- italico, da un' atmosfera di indefinibile presagio.L'elemento qualificante, che domina in tutti gli oli di Massarelli è la trasposizione onirica.
Come dire la capacità di immergere nei reami del sogno, fatto salvo il suggello del mestiere, i mille suggerimenti della empirìa fenomenica.
Renato Civello